Progetti – Altraeconomia

Sono sempre allo studio piccole attività, in quanto non si può essere utili ai bambini se non si dà lavoro alle famiglie. Deve essere lavoro basato sui principi espressi anche da Papa Francesco:

<Bisogna modificare l’attuale sistema economico e tornare a “mettere la persona e la sua dignità come punto di partenza e verso cui tutto deve tendere. Non è una utopia questa ma una prospettiva realistica la quale diventerà realtà se adotteremo “nuovi stili di vita“, un “nuovo stile culturale“: ciò richiede una formazione destinata a far crescere nei bambini e nelle bambine, nelle donne e negli uomini, nei giovani e negli adulti, l’assunzione di una cultura della cura: cura di sé, cura degli altri, cura dell’ambiente, al posto della cultura del degrado e dello scarto: scarto di sé, dell’altro, dell’ambiente >.

Si vorrebbe aiutare l’intera zona di Brădet (ed anche il Comune di Anina, da cui Brădet dipende) per avviare delle piccole attività economiche, che siano:
- rispettose dell’ambiente;
- rispettose di principi morali ed etici;
- apportatrici di livelli sociali e culturali.

Un progetto, gestito bene, potrebbe essere un esempio. Tra questi lavori vi è certamente lo sviluppo turistico responsabile perché la zona si presta molto, avendo:

  • la meravigliosa ferrovia Anina-Oravita, la più antica della Romania, con galleria e viadotti suggestivi (Calea Ferata Anina-Oravita);
  • Teatro vecchio di Oravita, copia in miniatura del Teatro di Vienna;
  • monasteri, immersi in luoghi di pace;
  • una natura meravigliosa, tutelata con parchi regionali, con cascate, gole e grotte (tra cui quella in cui sono state ritrovate le ossa umane dell'uomo moderno più vecchio in Europa).

Tra l’altro, il progetto potrebbe essere un esempio di sviluppo equilibrato che contrasti quegli elementi che stanno purtroppo caratterizzando l’ultimo secolo, ove per denaro si giustifica tutto (ambiente, moralità, rapporti). Una sorta di virus che ottunde la vista e fa dimenticare il necessario equilibrio per un vita serena. Così come l’egoismo del pensare esclusivamente ad un proprio tornaconto, peraltro solo in denaro, come se questo fosse l’unico componente della legittima felicità cui aspira ogni essere umano; ciò impedisce di osservare che non ci può essere vita serena (legittimo obiettivo) se non in un contesto generale/sociale di buona qualità. Come dire che è inutile essere ricchi di denaro se l’ambiente circostante (umano e fisico) è degradato e non funziona nulla o quasi. Da questi principi è nato il “codice etico” su cui si basa l’Associazione Il Giocattolo.

Altro obiettivo dell'Associazione è quello di creare un sostrato economico per finanziare almeno in parte i vari settori in cui opera (per non vivere esclusivamente di offerte), nel contempo dando lavoro alle persone.